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domenica 16 agosto 2020

Fratellanza tra satanisti?

Spesso accade che nel satanismo spirituale e teista, sia in Italia che nel resto d'Europa, molta gente si avvicini a questi gruppi e pratiche perché desiderose di appartenere a una comunità, al punto che loro stessi parlano appunto di "fratellanza" tra satanisti. Per fratellanza si intende un sentimento di mutuo aiuto, atto soprattutto al proseguimento del proprio cammino spirituale. Tralasciando la contraddizione tra l'aiutarsi a vicenda e il concetto che vede il satanismo come un cammino personale, troviamo questo modo di pensare tipico di chi crede a una religione monoteista, non di chi cerca la propria indipendenza. Se tra monaci è normale parlare di fratellanza, se lo è normale in una religione basata anche sulla carità, non lo è in un culto dove al centro è l'individuo e non il volere di una divinità. Se vogliamo, possiamo aiutare il prossimo, ma lo facciamo per volontà nostra, magari pure per un tornaconto personale, e non perché lo dice un libro o un regolamento.

 - Angelo -

 

lunedì 23 marzo 2020

La fortuna non è casuale

La fortuna e la sua controparte sfortuna non sono casuali ma obbediscono alle leggi della statistica e delle probabilità.

Prima di esplicare questo assioma definiamo la fortuna come quegli avvenimenti che capitano nella vita e che portano il mantenimento di uno stato attuale di benessere o il salire a uno migliore, e la sfortuna come quegli avvenimenti che accadono nella vita e che portano il perdurare di uno stato attuale di malessere o la discesa a uno peggiore.

giovedì 13 febbraio 2020

giovedì 6 febbraio 2020

Il pensiero magico

Attingo da due articoli di Renzo Zambello e di Antonio Quaglietta sul c.d. "pensiero magico" per formulare una riflessione su quanto di buono si possa trarre da questo modo caratteristico di pensare che è quello con cui nasciamo e che costituisce il modo di concepire il mondo proprio dei bambini, ma anche per considerare con la dovuta attenzione i pericoli a cui esso può condurre, se non viene correttamente imbrigliato, filtrato e guidato dalla razionalità, quando diventiamo adulti e ci troviamo a dover essere i soli responsabili di noi stessi.