
Vi racconto una cosa che mi è successa questa mattina.
Una stupidaggine da social, ma che mi ha fatto riflettere su quanto aveva - ed ha - ragione Philippe Ariès quando nel suo libro "Storia della morte in Occidente" spiega come oggi la morte sia diventata il più grande dei tabù.
E se la morte diventa l'ultima innominabile, che fine possono fare la pietà, la rassegnazione, l'umanità?
