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martedì 11 aprile 2023

Lucrezio: modestia e valore

Dai classici ci vengono molti saggi suggerimenti che ben si adattano al satanista.
Eccome uno di Tito Lucrezio Caro:

At claros homines voluerunt se atque potentes
ut fundamento stabili fortuna maneret
et placidam possent opulenti degere vitam
ne quiquam quoniam ad summum succedere honorem
certantes iter infestum fecere viai
et tamen e summo quasi fulmen deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
ut satius multo iam sit parere quietum
quam regere imperio res velle et regna tenere.
[Titus Lucretius Carus, De Rerum Natura, Liber V]

Ma gli uomini vollero essere illustri e potenti,
affinché su stabile base durasse la loro fortuna
e potessero condurre una tranquilla vita da ricchi;
ma invano, giacché lottando per arrivare alla somma gloria
si resero insidioso il cammino,
e dall'alto l'invidia come fulmine tra loro colpisce
e impietosamente li precipita nel tetro Tartaro;
perché, come [colpiti da] folgore, d'invidia i più evaporano
e con essi tutti quelli che sono designati a grandi cose;
è perciò preferibile mostrarsi modesto
che voler dominare su tutto e avere il potere assoluto.
(Traduzione mia)

N.B.: "mostrarsi", non "essere": il satanista conosce bene se stesso e le sue capacità, ma sa anche che mostrare la propria superiorità genera grande invidia negli altri; perciò non ostenta troppo le proprie doti, ma le nasconde sotto un manto di modestia agli occhi dei più. Solo con i nostri pari, con chi sa apprezzare le nostre eccellenze senza invidiarle, e soprattutto con chi ha la certezza che non le userà per nuocerci, conviene mostrare tutto il nostro valore.

- Barbara -

lunedì 10 aprile 2023

Sono satanista perché...

Se ho un problema - e chi non ne ha? - mi do da fare per risolverlo, e mi adopero con tutto il mio ingegno e con tutte le mie forze finché non lo risolvo, in un modo o nell'altro.

Riconosco ogni aspetto della mia natura animale ed imparo a gestirla e a goderne al meglio senza snaturarla o reprimerla.

Sono gentile con tutti ma sono generoso solo con chi mi dimostra di meritare la mia stima ed il mio affetto.

Non colpisco mai per primo, ma poiché per me il mio personale benessere è più importante di ogni altra cosa e persona, rispondo in modo efficace e possibilmente definitivo alle azioni che mi vengono rivolte per danneggiarmi.

Riconosco il diritto di ogni individuo a realizzare se stesso nel modo che gli è più congeniale e gradito, ma non mi esimo dal disprezzare e deprezzare coloro che a realizzare il proprio benessere neanche ci provano.

Riconosco che il mondo umano è e sarà sempre irrimediabilmente pieno di feccia ed escrementi - è nella natura dell'uomo essere libero di evolvere o marcire - ed imparo a camminarci in mezzo sporcandomi il meno possibile.

- Barbara -

[work in progress]



domenica 16 agosto 2020

Fratellanza tra satanisti?

Spesso accade che nel satanismo spirituale e teista, sia in Italia che nel resto d'Europa, molta gente si avvicini a questi gruppi e pratiche perché desiderose di appartenere a una comunità, al punto che loro stessi parlano appunto di "fratellanza" tra satanisti. Per fratellanza si intende un sentimento di mutuo aiuto, atto soprattutto al proseguimento del proprio cammino spirituale. Tralasciando la contraddizione tra l'aiutarsi a vicenda e il concetto che vede il satanismo come un cammino personale, troviamo questo modo di pensare tipico di chi crede a una religione monoteista, non di chi cerca la propria indipendenza. Se tra monaci è normale parlare di fratellanza, se lo è normale in una religione basata anche sulla carità, non lo è in un culto dove al centro è l'individuo e non il volere di una divinità. Se vogliamo, possiamo aiutare il prossimo, ma lo facciamo per volontà nostra, magari pure per un tornaconto personale, e non perché lo dice un libro o un regolamento.

 - Angelo -

 

domenica 3 novembre 2019

Sono satanista?

Piccola guida per capire se e quando ha senso definirsi satanisti.

Se pensate che il satanismo sia vestirsi di nero e farsi selfie emo col tatuaggio satanico in evidenza, accendere candele nere davanti ad un teschio di capra, bruciare zolfo gorgogliando arcane formule magiche per lanciare il malocchio al collega antipatico...

mercoledì 26 giugno 2019

Il Satanista...

Il Satanista non ha libri sacri.
Il Satanista non si lascia guidare da nessuno, neanche da Satana in persona.
Il Satanista agisce per se stesso e per chi e cosa lo fa stare bene, non per mal definiti utopici scopi "spirituali" che promettono un inesistente premio in un immaginario "al di là".
Il Satanista non cerca cose come l'elevazione dell'anima né tantomeno una qualsiasi forma di trascendenza mistica.
Il Satanista è individualista, realista, materialista e utilitarista, vuole godersi la vita nel mondo QUI ED ORA, direttamente in prima persona e non nel nome o sotto l'egida di chicchessia, e a tale scopo ricerca la conoscenza e studia non per conseguire una fantomatica illuminazione salvifica, ma per diventare capace di ottenere quello che vuole, quando vuole e nella misura che gli aggrada.
Il Satanista non è un mistico, non è un seguace di nessuno, non è dedito a null'altro se non a godersi la vita, massimizzando il piacere e minimizzando le tribolazioni del vivere.

lunedì 10 settembre 2018

Coltivare il satanismo

Se proprio vogliamo chiamare "culto" il satanismo (e premetto che è una definizione che a me non piace, perché troppo collegata al concetto di religione, che a sua volta indica un fenomeno di legame/dipendenza intellettuale e morale da una "verità" esterna al sé), ricordiamoci che "culto" (cultus) è in latino il participio passato del verbo colĕre, che significa coltivare.

lunedì 13 agosto 2018

Dio di me stesso

Io sono il Dio di me stesso? No.

Non mi basta desiderare un cambiamento per poter essere differente, devo prima essere il Dio della conoscenza.

Per esserlo devo studiare più che posso, sperimentare più che posso, meditare più che posso, correlare il tutto più che posso.

Solo allora avrò gli strumenti per poter modificare la realtà a mio piacimento, ed è lì che sarò un Dio.

E non solo di me stesso.

mercoledì 29 novembre 2017

Attualità e necessità del satanismo

Se pure il satanismo può essere visto come un fenomeno di ribellione adolescenziale/giovanile, non dobbiamo però pensare che esso possa o tantomeno debba venir superato e dimenticato: perché il satanismo è un vero e proprio risveglio della coscienza, un "rito di passaggio" che come ci insegnano i grandi miti (la cacciata dal paradiso, il velo di maia) ha conseguenze non trascurabili sulla psiche, segnando una vera e propria cesura con il proprio passato.

venerdì 16 giugno 2017

Il mistico e il satanista

Qualcosa accomuna il satanista al mistico: quella tensione alla perfezione, che li spinge verso l'ideale divino senza mai poterlo realmente raggiungere, come l'asintoto alla retta.