Allora, ve la spiego semplice semplice...
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martedì 5 novembre 2019
domenica 3 novembre 2019
Sono satanista?
Piccola guida per capire se e quando ha senso definirsi satanisti.
Se pensate che il satanismo sia vestirsi di nero e farsi selfie emo col tatuaggio satanico in evidenza, accendere candele nere davanti ad un teschio di capra, bruciare zolfo gorgogliando arcane formule magiche per lanciare il malocchio al collega antipatico...
mercoledì 26 giugno 2019
Il Satanista...
Il Satanista non ha libri sacri.
Il Satanista non si lascia guidare da nessuno, neanche da Satana in persona.
Il Satanista agisce per se stesso e per chi e cosa lo fa stare bene, non per mal definiti utopici scopi "spirituali" che promettono un inesistente premio in un immaginario "al di là".
Il Satanista non cerca cose come l'elevazione dell'anima né tantomeno una qualsiasi forma di trascendenza mistica.
Il Satanista è individualista, realista, materialista e utilitarista, vuole godersi la vita nel mondo QUI ED ORA, direttamente in prima persona e non nel nome o sotto l'egida di chicchessia, e a tale scopo ricerca la conoscenza e studia non per conseguire una fantomatica illuminazione salvifica, ma per diventare capace di ottenere quello che vuole, quando vuole e nella misura che gli aggrada.
Il Satanista non è un mistico, non è un seguace di nessuno, non è dedito a null'altro se non a godersi la vita, massimizzando il piacere e minimizzando le tribolazioni del vivere.
Il Satanista non si lascia guidare da nessuno, neanche da Satana in persona.
Il Satanista agisce per se stesso e per chi e cosa lo fa stare bene, non per mal definiti utopici scopi "spirituali" che promettono un inesistente premio in un immaginario "al di là".
Il Satanista non cerca cose come l'elevazione dell'anima né tantomeno una qualsiasi forma di trascendenza mistica.
Il Satanista è individualista, realista, materialista e utilitarista, vuole godersi la vita nel mondo QUI ED ORA, direttamente in prima persona e non nel nome o sotto l'egida di chicchessia, e a tale scopo ricerca la conoscenza e studia non per conseguire una fantomatica illuminazione salvifica, ma per diventare capace di ottenere quello che vuole, quando vuole e nella misura che gli aggrada.
Il Satanista non è un mistico, non è un seguace di nessuno, non è dedito a null'altro se non a godersi la vita, massimizzando il piacere e minimizzando le tribolazioni del vivere.
mercoledì 19 giugno 2019
Ah, morire, che vergogna!

Vi racconto una cosa che mi è successa questa mattina.
Una stupidaggine da social, ma che mi ha fatto riflettere su quanto aveva - ed ha - ragione Philippe Ariès quando nel suo libro "Storia della morte in Occidente" spiega come oggi la morte sia diventata il più grande dei tabù.
E se la morte diventa l'ultima innominabile, che fine possono fare la pietà, la rassegnazione, l'umanità?
sabato 23 febbraio 2019
lunedì 10 settembre 2018
Coltivare il satanismo

Se proprio vogliamo chiamare "culto" il satanismo (e premetto che è una definizione che a me non piace, perché troppo collegata al concetto di religione, che a sua volta indica un fenomeno di legame/dipendenza intellettuale e morale da una "verità" esterna al sé), ricordiamoci che "culto" (cultus) è in latino il participio passato del verbo colĕre, che significa coltivare.
lunedì 13 agosto 2018
Dio di me stesso
Io sono il Dio di me stesso? No.
Non mi basta desiderare un cambiamento per poter essere differente, devo prima essere il Dio della conoscenza.
Per esserlo devo studiare più che posso, sperimentare più che posso, meditare più che posso, correlare il tutto più che posso.
Solo allora avrò gli strumenti per poter modificare la realtà a mio piacimento, ed è lì che sarò un Dio.
E non solo di me stesso.
Non mi basta desiderare un cambiamento per poter essere differente, devo prima essere il Dio della conoscenza.
Per esserlo devo studiare più che posso, sperimentare più che posso, meditare più che posso, correlare il tutto più che posso.
Solo allora avrò gli strumenti per poter modificare la realtà a mio piacimento, ed è lì che sarò un Dio.
E non solo di me stesso.
domenica 5 agosto 2018
L'invenzione del Palladismo
Nel 1885 Léo Taxil, ex massone radiato dalla sua loggia e già fortemente critico nei confronti della chiesa cattolica, con una serie di pubblicazioni che susseguirono fino al 1897, "rivelava" al mondo perbene la presunta esistenza del "Palladismo", deviazione massonica verso il culto satanico dedita a pratiche orgiastiche e al commercio col diavolo, e che potrebbe esser visto un po' come un prototipo del satanismo moderno.
venerdì 8 dicembre 2017
mercoledì 29 novembre 2017
Attualità e necessità del satanismo
Se pure il satanismo può essere visto come un fenomeno di ribellione adolescenziale/giovanile, non dobbiamo però pensare che esso possa o tantomeno debba venir superato e dimenticato: perché il satanismo è un vero e proprio risveglio della coscienza, un "rito di passaggio" che come ci insegnano i grandi miti (la cacciata dal paradiso, il velo di maia) ha conseguenze non trascurabili sulla psiche, segnando una vera e propria cesura con il proprio passato.
venerdì 16 giugno 2017
Il mistico e il satanista
Qualcosa accomuna il satanista al mistico: quella tensione alla perfezione, che li spinge verso l'ideale divino senza mai poterlo realmente raggiungere, come l'asintoto alla retta.
mercoledì 14 giugno 2017
Perché Razionalismo Satanista?
Il Satanista è per definizione un individualista ribelle, che non accetta dogmi nè imposizioni, che aspira a spingersi sempre di più al di sopra l'aurea mediocritas umana, rischiando l'eccesso per non restare nel difetto, con qualsiasi mezzo, senza sottomettere la propria mente a nulla e a nessuno.
Il Satanista razionale riconosce e utilizza la ragione quale strumento principe di conoscenza ed evoluzione per il perseguimento dei propri obiettivi, riconoscendo che senza la razionalità i suoi sforzi andrebbero dispersi. La razionalità è dunque la dote e lo strumento che ci proponiamo e ci obblighiamo ad utilizzare, sempre, ovunque e comunque, per conoscere e gestire al meglio noi stessi ed il mondo.
Proporremo in questo blog - e nella pagina facebook collegata - alcuni temi di ispirazione satanica, un po' nella speranza di trovare dei degni compagni di percorso, un po' - lasciatecelo dire - per sano, satanico autocompiacimento nel riconoscere di essere tra coloro che non si accontentano di vegetare, ma vogliono vivere spingendo al massimo i propri neuroni, nella consapevolezza di averne la capacità ed il potere.
- Barbara -








