giovedì 2 aprile 2020

Manifesto del Razionalismo Satanista - il Nostro Simbolo



Questo progetto culturale non è una religione o un movimento politico. E' la promozione di una filosofia e un modo di vivere, che si ispira ai principi del Satanismo moderno codificato dai suoi autori ed esponenti principali di varie correnti, e anche altre fonti in qualche maniera collegabili o pertinenti ad esso. Vuole proporsi come un'oasi di razionalità e concretezza in un mondo dominato da spiritualismi, fanatismi irrazionali e calderoni new-age di ogni tipo, e che a differenza di questi, usa il simbolo del Grande Oppositore presente archetipicamente in tutti i miti del mondo, come araldo e stendardo dello sviluppo ed espressione delle nostre capacità personali, della libertà di pensiero, e delle rivoluzioni culturali di ogni tempo e luogo. Come disse Lucien Greaves «i teisti si lasciano soggiogare e sottomettere dai loro miti, mentre noi usciamo esaltati e rinforzati dai nostri.» Non ci lasciamo limitare o vincolare da una singola visione razionale di Satana canonizzata rigidamente da altre organizzazioni Sataniste, ma le superiamo, analizzandole con obiettività e spirito critico e traendo da esse -e non solo- , una sintesi che serva da miscela alchemica per la creazione della nostra "pietra filosofale", ovvero il raggiungimento della nostra piena autorealizzazione personale.


Perchè Razionalismo Satanista

Nella suddivisione delle varie correnti Sataniste, la letteratura accademica usa spesso convenzionalmente la dicitura di "Satanismo Razionalista"  per racchiudere tutte le forme ed espressioni di Satanismo ateo, simbolico e materialista, riferendosi in special modo a quello fondato da Anton Szandor LaVey. Abbiamo deciso di chiamare la nostra filosofia "Razionalismo Satanista", non solo per disambiguarla dalla classificazione generica usata in ambito accademico e/o dalla denominazione di progetti o gruppi omonimi, ma anche per enfatizzare il primato che diamo alla razionalità, come guida di vita principe per il pensiero e l'azione umana, verso se stessi e il mondo che ci circonda.  E tuttavia, insistiamo nel considerare il nostro Razionalismo più propriamente "Satanista" e non semplicemente "satanico", per esprimere con forza il concetto che il Satanismo a cui facciamo riferimento non è una filosofia asettica e blandamente ispirata all'immaginario popolare o romantico; affonda infatti le sue radici nel confronto e nello sviluppo di altre realtà e organizzazioni autenticamente Sataniste, fondate da Satanisti e per Satanisti, rivestendolo dunque di rinnovata dignità, potenziale, impatto culturale e spessore intellettuale, lontano dai superficiali ed errati stereotipi e luoghi comuni dell'immaginario collettivo.


- IN SCIENTIA VERITAS

Rifuggiamo le credenze irrazionali di religioni e superstizioni, rifacendoci al solo uso della ragione, della logica e del metodo scientifico, unici metri di misura affidabili per comprendere la realtà e l'uomo e sfruttarne le leggi e meccanismi a nostro beneficio concreto e funzionale. Il Satanismo richiede studio, non adorazione. Questo non significa essere chiusi e dogmatici, ma siamo aperti alla rivalutazione e la critica fintanto che il dibattito è consolidato su un terreno comune di dialogo. Nulla verrà accolto acriticamente, tutto puo' essere messo in discussione. Nulla verrà negato aprioristicamente, tutto dovrà essere provato con la forza dell'evidenza dei fatti e della ragione. Ispirandoci alla figura del Serpente della Genesi, anche noi consideriamo il frutto della Conoscenza un'arma fondamentale per l'elevazione ed emancipazione umana dal timore dei fantasmi delle divinità e da ogni altra sorta di ingiusta e prepotente autorità.

- IN AUDACIA LIBERTAS

Abbracciamo i concetti di progresso, ambizione ed evoluzione in ambito sociale, individuale, culturale, scientifico e tecnologico,  aspirando sempre all'eccellenza e al desiderio di una vita migliore, seguendo l'esempio di Colui che dell'excelsior ha fatto il suo motto. Con spirito prometeico, sfidiamo i limiti e tabu' culturali per il conseguimento di vette mai scalate prima e il perseguimento di realtà sempre piu' grandi, liberandoci dai vincoli e catene precedentemente imposti per diventare sempre piu' autonomi e artefici del nostro destino. In generale, difendiamo come valore fondamentale, i diritti e le libertà individuali, e il principio di autodeterminazione e sovranità del proprio corpo e identità personale in ogni campo e scibile umano. Lo scopo ultimo è agire per la piena realizzazione della nostra natura, per conseguire alla felicità, di noi stessi e di coloro a cui piu' teniamo, ribellandoci tenacemente a tutto cio' che potrebbe esserci di ostacolo e impedimento a questo. Il nostro ethos di riferimento è sintetizzabile nel detto "vivi e lascia vivere".

- IN MATERIA VOLUPTAS

Essendo il Satanismo l'onesto riconoscimento della realtà per come è davvero, rigettiamo le fantasie e congetture metafisiche e trascendenti, entità o reami ultraterreni, o altre sovrastrutture ipotetiche e astratte, ispirandoci pragmaticamente al principio del rasoio di Occam, secondo cui non è necessario aggiungere quello che può essere spiegato molto piu' semplicemente con un approccio razionale e scientifico. Altresi' valorizziamo i piaceri e i desideri materiali ed emozionali, come modo di gratificarci e dare un senso e una dignità alla nostra esistenza, purchè non porti a dipendenze o eccessi autodistruttivi. Valorizziamo un'espressione sana e naturale dei nostri istinti carnali e delle nostre arti, talenti e passioni, all'insegna di un equilibrio maturo e consapevole di indulgenza e autodisciplina, apollineo e dionisiaco.

L'Uomo Vitruviano

La nostra visione di Satanismo razionale è quella di un "umanesimo con le corna", che valorizza e tutela il potenziale umano in rispetto e funzione utilitaristica per gli altri e il mondo in cui vive. Promuoviamo in maniera particolare il valore filosofico dell'Individualismo. Usando le parole di Ayn Rand «non può esistere nessuna società civile, o qualsiasi forma di associazione, cooperazione o coesistenza pacifica tra gli uomini, se non grazie al riconoscimento dei diritti individuali.» Tuttavia non ci illudiamo ingenuamente di vivere in una società perfetta, ed anche nelle sue storture, il Satanista astuto sarà in grado di trarne beneficio personale, sfruttando machiavellicamente i meccanismi nascosti, adattandosi al mondo che lo circonda, qualsiasi sia il contesto in cui si trova. Inoltre Satana è una rappresentazione della natura umana, poiche' «I diavoli delle antiche religioni hanno sempre avuto, almeno in parte, caratteristiche animali, a testimonianza del costante bisogno da parte dell'uomo di negare il fatto che egli stesso sia un animale» (Anton LaVey).

Il Pentagramma Rovesciato

La stella a cinque punte inversa non è solo il simbolo piu' iconico e immediatamente riconoscibile del Satanismo. Ha un profondo significato di sovversione dei valori "bianchi" dominanti. Normalmente, nella tradizione magica, la stella a cinque punte è tale perchè ogni punta rappresenta uno dei quattro elementi, eccetto quella superiore che viene associata all'etere, cioè lo spirito. Il Satanismo oppone questa concezione con quella stessa punta in posizione discendente per simboleggiare l'esaltazione del mondo materiale contro il mondo spirituale, e del riconoscimento della propria divinità in se stessi, invece che di ciò che è più in alto o altro da te. Nel Satanismo LaVeyano, i quattro elementi vengono associati anche a quattro archetipi infernali che a loro volta rappresentano aspetti diversi della psiche e della natura umana in generale, e come prerogative del Satanista in particolare.

Lo Zolfo Nero

Altro simbolo, meno noto del Satanismo, ma comunque usato anche dal fondatore del Satanismo Razionalista, Anton LaVey quando ha stilato i suoi nove principi satanici. Questo glifo alchemico è stato in passato associato al diavolo perchè si credeva che l'elemento dello zolfo coincidesse con lo stesso materiale presente all'Inferno, anche in virtu' dei numerosi passi biblici che descrivono le punizioni divine riservate ai dannati menzionando la presenza di questo elemento. Per una felice coincidenza grafica, noi lo associamo come rappresentazione stilizzata delle gonadi e del pene eretto e cioè nel suo stato di massima vitalità e potenza sessuale. Le preziose energie libidiche sono quindi messe al centro del nostro stemma, poichè sono anche al centro della vita umana, come motore primo della vita e della realizzazione della propria esistenza. Concludiamo citando l'Enciclopedia Treccani, che a riguardo spiega:

«Il termine latino libido, "desiderio", è usato in psicoanalisi con accezioni diverse: in Freud, indica una forma di energia vitale che rappresenta l'aspetto psichico della pulsione sessuale, suscettibile di venire investita, ossia diretta, verso sé stessi o un oggetto esterno; in Jung, assume significato più ampio, presentandosi come energia psichica in generale, come impulso non inibito da istanze morali o d'altro genere, che comprende sia la sessualità sia altri bisogni, appetiti, affetti. (...) La persona matura è quella in grado di utilizzare tutte le sue risorse, spostando le cariche libidiche a seconda delle prestazioni richieste. È capace di amare, lavorare, giocare, fantasticare e creare: attività che più di altre rappresentano il compimento della vita umana.»


Fonti e riferimenti bibliografici usati per questo articolo:
- Intervista del 2017 a Lucien Greaves, fondatore del Satanic Temple, organizzazione satanica atea statunitense attivista per i diritti civili.
- "Il Cappello del Mago" di Massimo Introvigne, sociologo che ha studiato e analizzato il Satanismo contemporaneo e fondatore del CESNUR, un centro di ricerca sui nuovi movimenti spirituali e minoranze religiose.
- "La Bibbia Satanica", di Anton Szandor LaVey, padre fondatore del Satanismo moderno di concezione atea e materialistica.
- "The Virtue of Selfishness" di Ayn Rand, fondatrice della corrente filosofica dell'oggettivismo e ispiratrice principale del Satanismo LaVeyano.
- L'Enciclopedia Online Treccani, alla voce Libido in "Universo del Corpo" (2000)


Elaborazione e ricerca a cura di Claudio Sciacca

lunedì 23 marzo 2020

La fortuna non è casuale

La fortuna e la sua controparte sfortuna non sono casuali ma obbediscono alle leggi della statistica e delle probabilità.

Prima di esplicare questo assioma definiamo la fortuna come quegli avvenimenti che capitano nella vita e che portano il mantenimento di uno stato attuale di benessere o il salire a uno migliore, e la sfortuna come quegli avvenimenti che accadono nella vita e che portano il perdurare di uno stato attuale di malessere o la discesa a uno peggiore.

mercoledì 26 febbraio 2020

Chi è Satana? L'Accusatore e il Capro Espiatorio

I Satanisti usano il simbolo di Satana come rappresentazione di varie idee filosofiche, istinti comuni, ideali intellettuali e affermazioni teologiche.

Ecco un'introduzione a tutti questi aspetti di Satana.

giovedì 13 febbraio 2020

giovedì 6 febbraio 2020

Il pensiero magico

Attingo da due articoli di Renzo Zambello e di Antonio Quaglietta sul c.d. "pensiero magico" per formulare una riflessione su quanto di buono si possa trarre da questo modo caratteristico di pensare che è quello con cui nasciamo e che costituisce il modo di concepire il mondo proprio dei bambini, ma anche per considerare con la dovuta attenzione i pericoli a cui esso può condurre, se non viene correttamente imbrigliato, filtrato e guidato dalla razionalità, quando diventiamo adulti e ci troviamo a dover essere i soli responsabili di noi stessi.

giovedì 30 gennaio 2020

Sentiero di Mano Sinistra (seconda parte)

Come promesso, ecco a voi la seconda e ultima parte della mia traduzione dell'articolo di Crabtree che si concentrerà, in particolar modo, su perchè, a livello simbolico, sia cosi' importante ed essenziale che il percorso spirituale e filosofico definito come Via o Sentiero, intrapreso dal Satanismo, il Luciferismo o altri rami dell'esoterismo moderno si definiscano proprio di Mano Sinistra, piuttosto che in altri modi, mostrando come vengono considerati coloro che scrivono o fanno uso della mano sinistra e di quello che sta alla propria sinistra nelle culture umane di tutto il mondo e di tutti i tempi. 

Buona lettura.

martedì 28 gennaio 2020

Sentiero di Mano Sinistra (prima parte)

Sentiero di Mano Sinistra, Sentiero di Mano Destra. Chi ha familiarità in testi di esoterismo si imbatterà spesso nell'uso di questi due termini. Ma cosa intendiamo esattamente quando ci riferiamo al loro impiego e comprensione nell'occultismo moderno occidentale - e il Satanismo in particolare? Ecco a voi quindi la prima parte di una mia traduzione di questo a mio avviso brillante articolo di Vexen Crabtree che ci illustrerà il significato contemporaneo secondo la dottrina LaVeyana e la storia di questi termini con semplicità ed efficacia, ma senza sacrificare il rigore filologico necessario per un corretto approccio a queste materie.

Buona lettura.

domenica 3 novembre 2019

Sono satanista?

Piccola guida per capire se e quando ha senso definirsi satanisti.

Se pensate che il satanismo sia vestirsi di nero e farsi selfie emo col tatuaggio satanico in evidenza, accendere candele nere davanti ad un teschio di capra, bruciare zolfo gorgogliando arcane formule magiche per lanciare il malocchio al collega antipatico...

mercoledì 26 giugno 2019

Il Satanista...

Il Satanista non ha libri sacri.
Il Satanista non si lascia guidare da nessuno, neanche da Satana in persona.
Il Satanista agisce per se stesso e per chi e cosa lo fa stare bene, non per mal definiti utopici scopi "spirituali" che promettono un inesistente premio in un immaginario "al di là".
Il Satanista non cerca cose come l'elevazione dell'anima né tantomeno una qualsiasi forma di trascendenza mistica.
Il Satanista è individualista, realista, materialista e utilitarista, vuole godersi la vita nel mondo QUI ED ORA, direttamente in prima persona e non nel nome o sotto l'egida di chicchessia, e a tale scopo ricerca la conoscenza e studia non per conseguire una fantomatica illuminazione salvifica, ma per diventare capace di ottenere quello che vuole, quando vuole e nella misura che gli aggrada.
Il Satanista non è un mistico, non è un seguace di nessuno, non è dedito a null'altro se non a godersi la vita, massimizzando il piacere e minimizzando le tribolazioni del vivere.

mercoledì 19 giugno 2019

Ah, morire, che vergogna!


Vi racconto una cosa che mi è successa questa mattina.
Una stupidaggine da social, ma che mi ha fatto riflettere su quanto aveva - ed ha - ragione Philippe Ariès quando nel suo libro "Storia della morte in Occidente" spiega come oggi la morte sia diventata il più grande dei tabù.
E se la morte diventa l'ultima innominabile, che fine possono fare la pietà, la rassegnazione, l'umanità?

lunedì 10 settembre 2018

Coltivare il satanismo

Se proprio vogliamo chiamare "culto" il satanismo (e premetto che è una definizione che a me non piace, perché troppo collegata al concetto di religione, che a sua volta indica un fenomeno di legame/dipendenza intellettuale e morale da una "verità" esterna al sé), ricordiamoci che "culto" (cultus) è in latino il participio passato del verbo colĕre, che significa coltivare.

lunedì 13 agosto 2018

Dio di me stesso

Io sono il Dio di me stesso? No.

Non mi basta desiderare un cambiamento per poter essere differente, devo prima essere il Dio della conoscenza.

Per esserlo devo studiare più che posso, sperimentare più che posso, meditare più che posso, correlare il tutto più che posso.

Solo allora avrò gli strumenti per poter modificare la realtà a mio piacimento, ed è lì che sarò un Dio.

E non solo di me stesso.

domenica 5 agosto 2018

L'invenzione del Palladismo

Nel 1885 Léo Taxil, ex massone radiato dalla sua loggia e già fortemente critico nei confronti della chiesa cattolica, con una serie di pubblicazioni che susseguirono fino al 1897, "rivelava" al mondo perbene la presunta esistenza del "Palladismo", deviazione massonica verso il culto satanico dedita a pratiche orgiastiche e al commercio col diavolo, e che potrebbe esser visto un po' come un prototipo del satanismo moderno.

venerdì 8 dicembre 2017

SOCIAL MERDWORK

I social network sono pensati per condividere i nostri pensieri con le persone che abbiamo tra i contatti, gente che abbiamo scelto noi di avere nella lista "amici".

E qui, vedo diversi tipi di utilizzo.

mercoledì 29 novembre 2017

Attualità e necessità del satanismo

Se pure il satanismo può essere visto come un fenomeno di ribellione adolescenziale/giovanile, non dobbiamo però pensare che esso possa o tantomeno debba venir superato e dimenticato: perché il satanismo è un vero e proprio risveglio della coscienza, un "rito di passaggio" che come ci insegnano i grandi miti (la cacciata dal paradiso, il velo di maia) ha conseguenze non trascurabili sulla psiche, segnando una vera e propria cesura con il proprio passato.

venerdì 16 giugno 2017

Il mistico e il satanista

Qualcosa accomuna il satanista al mistico: quella tensione alla perfezione, che li spinge verso l'ideale divino senza mai poterlo realmente raggiungere, come l'asintoto alla retta.

mercoledì 14 giugno 2017

Perché Razionalismo Satanista?



Il Satanista è per definizione un individualista ribelle, che non accetta dogmi nè imposizioni, che aspira a spingersi sempre di più al di sopra l'aurea mediocritas umana, rischiando l'eccesso per non restare nel difetto, con qualsiasi mezzo, senza sottomettere la propria mente a nulla e a nessuno.

Il Satanista razionale riconosce e utilizza la ragione quale strumento principe di conoscenza ed evoluzione per il perseguimento dei propri obiettivi, riconoscendo che senza la razionalità i suoi sforzi andrebbero dispersi. La razionalità è dunque la dote e lo strumento che ci proponiamo e ci obblighiamo ad utilizzare, sempre, ovunque e comunque, per conoscere e gestire al meglio noi stessi ed il mondo.

Proporremo in questo blog - e nella pagina facebook collegata - alcuni temi di ispirazione satanica, un po' nella speranza di trovare dei degni compagni di percorso, un po' - lasciatecelo dire - per sano, satanico autocompiacimento nel riconoscere di essere tra coloro che non si accontentano di vegetare, ma vogliono vivere spingendo al massimo i propri neuroni, nella consapevolezza di averne la capacità ed il potere.

- Barbara -